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Alessio Bani detto il Nano.
Approdato di recente alla nobile arte, non ha perso tempo e bruciando le tappe ha appreso la tecnica della pesca a ninfa e della secca in caccia, che risultano poi le due tecniche fondamentali per i  fiumi del centro Italia. Sebbene novizio moccola già come un veterano soprattutto quando slama i pesci XXL, cosa che gli capita molto spesso in quanto ha una propensione per le catture esagerate. Se in una pool c’è un pesce grosso state tranquilli che lo aggancia  lui, il tirarlo fuori è un’altra questione, ma tra una slamata e l’altra le sue belle soddisfazioni se l’è levate, con la massima invidia del povero disgraziato che l’accompagna a pesca,..... che per il 90% delle volte sono io.

Alessandro Sgrani detto il Supremo,
Se in una buca ci sono due pesci lo Sgrani te ne cattura 3. Non c’è niente da fare è una macchina da guerra, la competizione è nel suo DNA, la sfida lo affascina e la pressione della gara lo stimola a trovare la soluzione migliore per la cattura vincente.
Si sta parlando di uno dei campioni italiani di pesca a mosca e vincitore del mondiale con la squadra Italiana nel 2011.
A questo punto c’è poco da aggiungere.
Nel 2011 dopo la vittoria mondiale abbandona le competizioni per dedicarsi alla sua passione: la ricerca delle trote vere, quelle nate nei fiumi italiani, le così dette mediterranee, sempre più rare, sempre più nascoste, sempre più grosse.

Filippo Materassi detto il Fava,
un pescatore a mosca a tutto tondo, look molto americano, griffato Simms dalla testa ai piedi, e amante della sola ed unica marca di canne che lui possiede: la Sage.
Le sue mete preferite? Il mondo. Patagonia, Messico, penisola di Kola e gran parte dell’Europa hanno visto bagnare le sue mosche nelle loro migliori acque continentali.
Se la notte non porta sonno non si fa problemi, mette in moto il suo Defender grigio metallizzato e punta verso il "Sacro", che ci vuole! L’Unez è infatti una delle sue mete preferite ma ultimamente è stato contagiato dalla febbre dello Sgrani ed anche lui si è messo alla ricerca delle mediterranee,  le uniche trote che riescono a saziare la sua sete di pesca. E devo dire che le ha stanate di belle, ma non chiedetegli dove,… da quell’orecchio lui non ci sente.

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